Maiori, piccola cittadina della costiera amalfitana, è stata scoperta da un capitano Etrusco chiamato Lucumone Reghinna, che più tardi diede il suo nome al fiume e alla città (Reghinna Major e Reghinna Minori), più tardi mantennero solo l’ultimo nome.
E’ uno dei maggiori siti archeologici italiani, qui ci sono alcune tra le meglio conservate rovine di epoca greca, come il tempio di Poseidone (Nettuno) e la basilica risalente al sesto secolo a.C.
La città sorge a circa cinquanta chilometri a sud est da Napoli al limite settentrionale del golfo di Salerno ed introduce alla costiera Amalfitana.