La Repubblica ha dato ai navigatori il famoso codice della navigazione conosciuto come "Tabulae Amalfitanae".
Il porto antico è stato lentamente eroso dagli agenti atmosferici fino a scomparire.
Nella piazza principale troviamo la cattedrale, costruita nel sesto secolo e dedicata a Sant’Andrea l’apostolo, le cui reliquie sono custodite nella cripta.
Adiacente alla Cattedrale troviamo il chiostro del Paradiso.
La grotta dello smeraldo, situata nella baia di Conca dei Marini, così chiamata per gli effetti di rifrazione che la luce produce al suo interno.
Sfortunatamente delle antiche magnificenze della città ci rimangono solo la cattedrale, il chiostro, l’arsenale e il convento dei cappuccini in quanto il resto della città fu raso al suolo dai maremoti del 1013 e del 1343.
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